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30/09/2026 18:46
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato in videocollegamento all'evento, organizzato da Il Gazzettino, "Oltre le Radici: il modello Nordest tra Europa, impresa e futuro”.
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Palazzo Chigi, 30/09/2026 - Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato in videocollegamento all'evento, organizzato da Il Gazzettino, "Oltre le Radici: il modello Nordest tra Europa, impresa e futuro”.
Immagine in Evidenza: Fonte: Il Presidente del ConsiglioTipologia Media: FotoGoverno: MeloniIl Presidente Meloni all'evento "Oltre le Radici: il modello Nordest tra Europa, impresa e futuro”
30/09/2026 18:41
Di seguito, la trascrizione dell'intervista del Presidente con Roberto Papetti, Direttore editoriale della testata.
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Direttore Papetti: Buonasera Presidente. Grazie di aver trovato nella sua agenda nutritissima un po' di tempo per questa conversazione. Sono tre le parole che rappresentano un po' il filo rosso di questa nostra giornata: imprese, Europa e futuro.
Imprese. Qui ci sono molti imprenditori. Siamo alla vigilia di una manovra Finanziaria, l'ultima di questa legislatura, in un contesto internazionale, se ne è già parlato, molto complesso. Cosa può attendersi, le chiedo, il sistema delle imprese, in particolare quello manifatturiero del NordEst da questa manovra finanziaria, anche alla luce dei recenti dati sul deficit, che in una certa misura restringono i vostri margini di manovra.
Presidente Meloni: Direttore, intanto grazie ancora per l'invito, complimenti a lei a Il Gazzettino per aver promosso questa iniziativa. Ascoltavo scampoli della conversazione con Luca Zaia - che ringrazio e saluto, insieme a tutte le autorità che sono presenti - e mi pare una discussione molto focalizzata sulle sfide che un territorio come il NordEst d'Italia è chiamato ad affrontare in questo tempo. Tema molto importante per tutti noi perché noi parliamo di un territorio - lo voglio dire - particolarmente dinamico, rappresenta uno dei motori più performanti dell'economia nazionale. E quindi intanto mi consenta di ringraziare questi imprenditori, i loro lavoratori per il contributo che assicurano ogni giorno alla forza, alla solidità della nostra Nazione, alla competitività sui mercati per l'Italia. E poi mi consenta, sempre in apertura, di unirmi ai complimenti per il traguardo che lei, Direttore, ha raggiunto: dirigere un giornale per vent'anni non è un primato comunissimo, e ovviamente Il Gazzettino in questi anni è anche cresciuto molto, si è affermato come una voce assolutamente autorevole dell'informazione italiana. Quindi le faccio i miei complimenti. Chiaramente ho letto che, in ogni caso, non lascia la famiglia, ma continuerà a dare il suo contributo. Quindi buon proseguimento e ovviamente in bocca al lupo a chi ha raccolto il suo testimone e quindi al Direttore De Paolini. Dopodiché, volentieri rispondo alla sua domanda. Lei ricordava correttamente, Direttore, che noi stiamo vivendo in una delle congiunture più complesse e difficili degli ultimi decenni. Mi è capitato di dire in altre occasioni che noi siamo nel mezzo di una policrisi, cioè affrontiamo nello stesso momento crisi molteplici, sempre diverse tra loro e a volte lontane tra loro, che però si sommano e finiscono addirittura per alimentarsi a vicenda, con impatti che sono inevitabilmente molto significativi sulle nostre società. E in questo mondo, in questa policrisi, dobbiamo innestare anche tutti i temi dell'innovazione. Lo dico perché ascoltavo - come dicevo - scampoli della conversazione che avevate con Luca Zaia relativa all'intelligenza artificiale. E mi permetto di inserirmi velocemente anche su questa materia, perché era molto efficace e io condivido assolutamente quello che Zaia diceva sul come è evoluta la professione di medico tra il salasso e la risonanza magnetica. Il tema però non è solamente questo, il tema è anche quali sono i rischi connessi a qualcosa che corre molto più velocemente di noi e che a volte sembra sicuramente correre più velocemente della politica, e quindi anche di un sistema di regole che si deve adeguare a un mondo che cambia.
Il tema vero, che mi pare non si stia adeguatamente affrontando nell'approccio con l'intelligenza artificiale, è il tema della responsabilità. È un tema che io mi sono permessa di porre al tavolo con i maggiori sviluppatori di intelligenza artificiale durante l'ultimo G7. Quando tu hai un AI agent che non smette di fare cose quando tu smetti di dare degli input perché deve raggiungere l'obiettivo finale che tu gli hai dato, e quelle AI agent dà indicazioni ad altri AI agent, e tutto quello che tu non hai specificato quell'AI agent non lo fa, se qualcosa nel sistema salta, di chi è la responsabilità? Di chi ha dato l'input? Dello sviluppatore? Della piattaforma? Di chi? Queste sono domande a cui noi non siamo ancora stati in grado di dare delle risposte e portano con sé dei rischi enormi. Per non parlare dell'impatto sul mercato del lavoro, per non parlare dell'impatto sulle democrazie di un mondo nel quale noi rischiamo di non distinguere più che cosa sia vero da quello che non lo è, perché la democrazia si basa su questo. E se noi non distinguiamo più il giudizio della persona per quello che la persona fa, dal giudizio della persona per quello che della persona viene raccontato, noi avremo un problema enorme nella nostra libertà di scegliere per esempio i nostri rappresentanti. Chiudo la parentesi, solo per ricordare quanto sia complesso il mondo nel quale noi ci muoviamo, cioè non è un tempo nel quale è semplice governare. Però la prima cosa che secondo me si deve provare a fare quando si è chiamati a governare in un tempo come questo è agire con senso di responsabilità. Quindi partire dalle priorità giuste è un po' la scelta che questo governo ha fatto fin dall'inizio: concentrare gran parte delle poche risorse che aveva a disposizione, atteso che noi abbiamo ereditato una situazione dei conti tutt'altro che rosea, dedicare quelle poche risorse alle priorità reali che per noi erano soprattutto le famiglie che si trovavano maggiormente in difficoltà, i lavoratori, il tessuto produttivo, incentivando chi assumeva e chi produceva in Italia. Abbiamo utilizzato quelle risorse per tagliare le tasse sul lavoro e sulle imprese con misure che si sono rivelate efficaci. Ricordo la super deduzione al 120 per cento del costo del lavoro sui neoassunti. Ricordo l'iperammortamento che vale fino al 2028. Ricordo il rifinanziamento della nuova Sabatini. Ricordo i diversi esoneri contributivi che abbiamo attivato per spingere le assunzioni che hanno dato risultati importanti perché lo vediamo ogni giorno nei dati incoraggianti che registriamo sull'occupazione. Ci siamo occupati di un altro un'altra grande priorità che era difendere il potere d'acquisto, la dinamica salariale. E qui basterebbe ricordare l'abbattimento del cuneo, la detassazione degli aumenti contrattuali, misura che vorremmo prorogare nell'attuale legge di bilancio. Volevamo aiutare i lavoratori a migliorare il loro salario, altra cosa che chiaramente sta a cuore a noi, come sta a cuore agli imprenditori. Ora, chiaramente, lei mi chiede sostanzialmente che cosa accadrà con la prossima manovra, che cosa devono aspettarsi le imprese del NordEst. Io ovviamente capisco, Direttore, l'indole del giornalista, non posso anticiparle molto perché noi siamo all'inizio del lavoro che ci porterà a definire le misure che comporranno la legge di bilancio. Notoriamente non è un lavoro facile e non è neanche un lavoro veloce. Quello che posso darle per certo è che continueremo nella direzione che abbiamo intrapreso fino ad ora, perché noi abbiamo seguito sempre la stessa logica in questi anni, cioè aggiungere anno dopo anno un tassello di più alla stessa strategia. E quella strategia si è sempre concentrata su salari e difesa del potere d'acquisto, sostegno alle imprese, protezione della famiglia e incentivo alla natalità e salute. Posso dirle, oltre alla legge di bilancio, che tra i molti dossier che noi abbiamo sul tavolo, uno dei principali su cui stiamo lavorando riguarda la maggiore flessibilità che abbiamo ottenuto in Europa per far fronte alla crisi energetica. Parliamo, come lei sa, di una disponibilità che vale complessivamente oltre 14 miliardi di euro in due anni. Sono risorse molto importanti che vogliamo utilizzare particolarmente per abbassare in modo strutturale i prezzi dell'energia per le imprese, che so essere e che per me un'altra priorità assoluta. C'è poi il tema dell'estensione della ZES Unica - e concludo: anche questo mi pare atteso e attenzionato anche dalle imprese del Nord. L'obiettivo che abbiamo è estendere in prima battuta soprattutto le semplificazioni che oggi sono previste dalla ZES Unica, cioè consentire a chi vuole investire di farlo in modo semplice e immediato: Con la Zona Economica Speciale un imprenditore che voglia investire non deve più girare per uffici, non aspetta anni, non sta lì a pregare per avere un timbro, ha un solo sportello e tempi certi. Noi pensiamo che questa misura possa fare la differenza in territori che sono intraprendenti come quello al quale mi sto rivolgendo oggi. Contiamo di portare la norma in uno dei prossimi Consigli dei Ministri e, se posso permettermi, una volta tanto dovrebbe anche essere approvata velocemente, perché ho sentito che anche l'opposizione dice di essere d'accordo, cosa che non accade molto spesso. Quindi spero che non cambino idea ma, in ogni caso, noi ci siamo come ci siamo stati finora per chi produce ricchezza e crea lavoro, senza invadenza però con buona fede e con determinazione
Direttore Papetti: Presidente lei capisce l'indole dei giornalisti, io naturalmente capisco le esigenze del Presidente del Consiglio, ma il nostro dovere è anche fare delle domande. Lei ha citato l'Europa, il rapporto non è semplice, non lo è mai stato. Nei giorni scorsi il Presidente degli Industriali, proprio qua a Vicenza, ha usato su questo tema delle parole molto forti. Ha detto “questa non è l'Europa che vogliamo, dobbiamo svegliarci”. Le chiedo, è d'accordo? E se dobbiamo svegliarci, dobbiamo svegliarci per far cosa?
Presidente Meloni: Dobbiamo svegliarci per costruire un'Europa meno ideologica, che sappia adattare le sue priorità a un contesto che cambia intorno a lei, che sappia approcciare i propri obiettivi con maggiore pragmatismo, che sappia ascoltare meglio i bisogni che arrivano dal territorio, le specificità di quei territori. Che sappia, ad esempio, senza rinunciare per carità ad alcune sfide che ha deciso di affrontare, fare i conti con il fatto che alcune misure invece di risolvere dei problemi hanno finito per rischiare di crearne. Ora, sono materie delle quali mi sono occupata anche oggi, anche ieri: penso alla vicenda annosa che riguarda appunto molte imprese e che il governo italiano porta avanti da molto tempo, che è la vicenda degli ETS. Anche qui, lo dico per usare un esempio, è una questione che il governo italiano pone da tempo, sulla quale secondo me in Europa si continua a non percepire l'urgenza. Perché noi abbiamo un sistema, che è quello dello scambio delle quote di emissione, che ha assolutamente bisogno di essere rivisto profondamente, che ha bisogno di essere rivisto come tutti capiscono, perché è stato deciso dal Consiglio europeo che debba essere rivisto. Dopodiché, però, dopo che noi ne abbiamo discusso per mesi ci ritroviamo con una proposta di revisione che secondo me è totalmente insufficiente. E non ce lo possiamo più permettere. Non ce lo possiamo permettere in una fase particolare come quella nella quale stiamo vivendo, perché noi non possiamo continuare a gravare con una extra tassazione ambientale sulle nostre imprese manifatturiere, danneggiandole ulteriormente nella loro capacità di competere in un mercato globale nel quale i nostri principali concorrenti non sono sottoposti allo stesso livello di costo del carbonio e agli stessi vincoli. E non capirlo significa banalmente condannare l'Europa alla deindustrializzazione ed è una scelta alla quale io personalmente non mi arrendo. Quindi, che cosa stiamo facendo? Lei sa, e spero che lo sappiano tutti in questa sala, che l'Italia conduce da molto tempo questa battaglia. Stiamo cercando di allargare il fronte dei Paesi che chiedono interventi molto più radicali su ETS a difesa della nostra industria, a difesa della competitività europea. È il senso del lavoro che ho fatto anche ieri con la Repubblica Ceca. Lei sa che ieri ero a Praga a occuparmi anche di questo. Insieme al Primo Ministro Babiš abbiamo messo a punto un pacchetto di proposte concrete - senza adesso entrare troppo nel tecnicismo, perché sono temi veramente impossibili - che riguardano la modifica al funzionamento della Market Stability Reserve, una maggiore tutela dei settori più esposti, il tema dell'entrata in vigore dell'ETS2. L'obiettivo è portare punti concreti, idee concrete al prossimo Consiglio europeo, e cercare di costruire il consenso più ampio sulla necessità di intervenire rapidamente. E ho fatto un tema, che però è un tema fondamentale, perché noi possiamo continuare a parlare quanto vogliamo di costo dell'energia, ma se poi ci diamo la zappa sui piedi da soli è molto difficile. Poi allargando il campo, sempre sul tema energia, tornerei un secondo, Direttore, sulla maggiore flessibilità che noi abbiamo ottenuto in Europa per far fronte al caro energia. Perché voglio ricordare, a me stessa e non solamente a me stessa, che quando diversi mesi fa noi abbiamo posto il problema in Europa, in molti a livello nazionale e a livello europeo hanno detto che era una battaglia puramente simbolica che non ci avrebbe portato da nessuna parte, in alcuni casi addirittura che non era una priorità. Poi, come sappiamo, è diventata una risposta concreta, un'opportunità - citavo prima - per l'Italia ma anche per tutti gli altri Stati europei. Lo dico perché oggi registro che sono molti i colleghi che si stanno attivando per chiedere misure ulteriori sul fronte energia. Lo ha fatto la Francia, lo ha fatto la Repubblica Ceca, lo ha fatto oggi anche la Grecia. E lo dico per segnalare che l'Italia non aveva torto quando poneva il problema e che anzi aveva posto il problema per tempo. In ogni caso, dal mio punto di vista, si pone adesso una questione ulteriore. Noi abbiamo già posto in sede Ecofin la necessità di tenere conto della maggiore inflazione registrata in questo periodo nel calcolo dei parametri europei da rispettare e del deficit consentito. Altri Stati membri stanno sostanzialmente andando nella stessa direzione. Lo dico anche per annunciare che intendo attivarmi nuovamente nei confronti della Commissione: sto scrivendo alla Presidente von der Leyen perché la questione venga trattata nella riunione Ecofin ché si terrà la prossima settimana in Lussemburgo e poi ovviamente al prossimo Consiglio europeo che è fra due settimane. Cioè noi crediamo che a fronte di una crescita inflazionistica dovuta al caro energia a livello globale sia necessario riconoscere agli Stati membri una flessibilità aggiuntiva per sostenere famiglie e imprese. Quindi sono molte le cose sulle quali l'Europa può dare molto di più una mano, Direttore, in un momento come quello che stiamo attraversando, e sono molti i fronti sui quali lavoriamo a livello europeo, anche insomma, con un'interlocuzione con i colleghi, che come si è visto appunto, con la maggiore flessibilità ci consente di portare a casa dei risultati. Chiaramente non è facilissimo perché sono molte le persone che bisogna mettere d'accordo, ma sono se non altro contenta del fatto che questioni che l'Italia ha posto per prima oggi siano condivise e poste anche da altri colleghi che si sono resi conto che ponevamo delle questioni che erano effettivamente prioritarie.
Direttore Papetti: Senta, la terza parola chiave di questo nostro incontro è futuro. Io le faccio una domanda molto semplice: cosa c'è nel futuro di Giorgio Meloni?
Presidente Meloni: Nel mio futuro attualmente c'è sempre la stessa cosa e cioè cercare di fare il massimo per la mia Nazione, onorare il mandato che gli italiani mi hanno dato, fino a quando gli italiani si fideranno di me e di noi. È alla fine sempre e solo questo che mi muove, cioè cercare di fare del mio meglio. Sono concentrata sul portare a termine il lavoro di questi cinque anni, nei quali abbiamo cercato di proteggere al meglio gli italiani, i cittadini, le famiglie, le imprese, i lavoratori, i loro risparmi, la loro sicurezza, in un mondo sempre più instabile in cui le minacce si moltiplicano. Il resto sul futuro di Giorgia Meloni, Direttore, dipende, temo, dagli italiani e non da Giorgia Meloni.
Direttore Papetti: Va bene. Grazie mille, grazie per le sue parole, grazie per il tempo che ci ha voluto dedicare. Buon lavoro e buon futuro.
Presidente Meloni: Grazie a voi.
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Italiano
Tipologia Pagina: InterventoImmagine in Evidenza: Codice video Youtube: hZtvKYPrgywGalleria fotograficaTipologia intervento: Intervento
Sottotitoli in inglese:
30/09/2026 18:15
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, i Ministri dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella, per le disabilità Alessandra Locatelli, e il Sottosegretario all’istruzione e al merito Paola Frassinetti hanno incontrato oggi, nella Sala Verde di Palazzo Chigi, la delegazione del network di associazioni “Ditelo sui tetti” e quella del “Forum delle Associazioni familiari”, guidate dai rispettivi Presidenti, Domenico Menorello e Adriano Bordignon. Erano presenti anche rappresentanti dei Vicepresidenti del Consiglio e dei Ministeri del lavoro e delle politiche sociali e della salute.
L’incontro, il quinto dal 2022, è stato l’occasione per fare il punto sulle misure adottate dal Governo per le famiglie, la natalità e le persone più fragili e per un confronto sui prossimi provvedimenti, a partire dal disegno di legge di bilancio per il 2027.
Il Sottosegretario Mantovano e i rappresentanti del Governo hanno ricordato che famiglia e natalità sono state fin dall’inizio tra le priorità dell’Esecutivo. In questi anni il Governo ha introdotto, tra l’altro, l’incremento dell’assegno unico universale, il bonus di mille euro per ogni nuovo nato, il bonus per le madri lavoratrici e la decontribuzione per le madri con più figli. Ha inoltre portato all’80 per cento della retribuzione l’indennità per tre mesi di congedo parentale e rafforzato il bonus asili nido. Tra le altre misure figurano la revisione dell’ISEE, che riduce il peso della prima casa e favorisce le famiglie numerose, detrazioni fiscali che tengono conto della composizione del nucleo familiare, la carta “Dedicata a te” per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, il contributo per le famiglie che iscrivono i figli alle scuole paritarie e il fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati. È all’esame del Parlamento il disegno di legge governativo sul riconoscimento e la tutela del caregiver familiare ed è stata avviata la riforma dell’assistenza agli anziani, che prevede la prestazione universale per i non autosufficienti. Sono state incrementate le risorse per le cure palliative, anche domiciliari, e per il contrasto alle dipendenze.
Le associazioni hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto fin qui dal Governo e hanno presentato le proprie proposte. In particolare, hanno chiesto il rafforzamento delle misure di sostegno alle giovani coppie, alle famiglie numerose e alla libertà di educazione, anche attraverso un’ulteriore revisione dell’ISEE. Hanno inoltre chiesto l’ampliamento della detassazione del welfare aziendale, la rapida approvazione del disegno di legge sui caregiver familiari, con particolare attenzione a quelli conviventi, l’estensione delle cure palliative ai malati non oncologici e al domicilio e la diffusione di modelli di assistenza continuativa per le persone con disabilità gravi.
Il Sottosegretario Mantovano e i rappresentanti del Governo hanno ringraziato le associazioni per il contributo di idee e per l’impegno quotidiano al servizio della persona e delle famiglie. Hanno assicurato che le proposte saranno valutate nella definizione della manovra, nei limiti delle risorse disponibili, e che il confronto proseguirà nelle prossime settimane. Infine, hanno sottolineato il valore della stabilità e della continuità dell’azione di governo e invitato le associazioni a rappresentare le proprie richieste anche agli altri soggetti istituzionali coinvolti nella definizione delle politiche fiscali, sanitarie e di welfare, sia a livello europeo sia a livello regionale e locale, al fine di rafforzare l’azione già portata avanti dal Governo in quelle sedi.
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Italiano
Fonte: Il GovernoTipologia Contenuto: NotizieGoverno: MeloniImmagine nella notizia: Posizione della fotografia nell'articolo: Centrata
30/09/2026 16:34
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, partecipa all’inaugurazione della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale, presso il Waterfront di Levante (Terrazza del Padiglione Blu), a Genova, alle ore 11:30 di giovedì 1 ottobre
Data evento: Giovedì, Ottobre 1, 2026Area Geografica: ItaliaLuogo: Waterfront di Levante - GenovaOra Evento: 11:30Mostra su mappa: Governo: MeloniImpegno del Presidente:
30/09/2026 15:10
La cerimonia di premiazione della XXII edizione del Premio nazionale intitolato a Giacomo Matteotti si svolgerà il 23 ottobre 2026, alle ore 12.00, presso la Sala Verde di Palazzo Chigi.
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Italiano
Fonte: Presidenza del Consiglio dei MinistriTipologia Contenuto: NotizieIl Bando di concorsoGoverno: MeloniImmagine nella notizia: Posizione della fotografia nell'articolo: Centrata
30/09/2026 11:29
Good evening, everyone, thank you for being here.
I am very pleased indeed to be here in Prague and to meet again with Prime Minister Andrej Babiš, my friend Andrej Babiš, whom I thank for the invitation, for the welcome extended to myself and the delegation and, above all, for the discussions we have had and will continue to have after this press conference.
It is safe to say that, over these years, Italy and the Czech Republic have been closer than ever, with our relationship now in a position to be able to fully express its development potential. This is thanks to the complementarity of our production systems, as is also reflected in the growth in trade between us; it is thanks to our views being aligned on many issues, especially at the European level, as we have seen over recent years with Prime Minister Babiš; it is also thanks to our being on the same wavelength on a personal level, and I have a great deal of respect for the courage, clarity and pragmatism with which the Prime Minister carries out his work and commitment.
All these areas of alignment have today led to what you saw at the start of this press conference: the exchange of the 2026-2030 Plan of Action we have adopted and which I consider a real road map that will accompany our partnership over the coming months and years, playing a crucial role not only in revitalising our mutual investments but also, and perhaps above all, in creating new opportunities for our citizens and businesses and strengthening the ties between our peoples, as we have decided to also launch the Year of Italian-Czech Culture 2027/28.
In the Plan, we have identified a number of areas of common interest in which we intend to work with particular determination. One of these, of course, is energy. As nations and as leaders, we are both committed to diversifying our supply sources and to strengthening, creating a sustainable energy mix for our systems. In my view, this offers us an opportunity to make the most of the complementarity of our production systems and also become technological and industrial partners, starting with the area of next-generation nuclear power, which has brought us particularly close over recent weeks.
Prague is investing in the development of small modular reactors and Italy has just resumed the path it had halted several decades ago. I believe we can work very well together in this sector. The same is true for defence, a sector in which we can build long-term industrial partnerships, develop shorter, more secure and more resilient supply chains and create significant, positive knock-on effects for jobs, innovation and our systems’ competitiveness.
There is also the matter of infrastructure, which is another area in which we can very effectively combine our expertise with our nations’ needs.
That is as far as our bilateral relations are concerned.
Then there is the much broader spectrum regarding the EU agenda and the responsibilities we have as leaders. We of course discussed the issues that will also be dealt with at the next European Council meeting and the various engagements we are organising in preparation for and on the sidelines of that meeting. The first point we addressed and are continuing to address – battles we have fought together on various occasions – regards competitiveness. We are both determined to avert what is the real risk of Europe no longer being able to produce, invest and have an impact on global markets. Moreover, the conflict in Iran, the closure of Hormuz, the instability in the Red Sea and the impact all these crises together are having on our systems and our societies are only worsening what was already a critical situation, forcing us to act and to act immediately.
This is why, among other things, we have worked with Prime Minister Babiš on a set of shared proposals (I shan’t go into the technical details) – so an Italy-Czech Republic proposal – to serve as food for thought during the debate at the next European Council meeting, with particular regard to the issue of the ETS. We have spoken about this many times before and, on several occasions, we have denounced how the carbon taxation system’s current mechanisms create imbalances and end up artificially inflating prices. We have therefore put down in writing a number of proposals which we believe can effectively address this issue, calling in particular for: protection for sectors that are most exposed to international competition, by taking action on ETS allowance allocation mechanisms; limits on how carbon costs are passed on to electricity prices; greater transparency and monitoring of the ETS allowance market; a postponement of ETS 2’s entry into force, as this also risks negatively impacting a system that, at present, above all needs freeing up instead.
These are concrete, implementable and common-sense proposals which we intend to bring to the next European Council meeting, sharing them with our other colleagues in the hope that we can build broad consensus.
The EU budget clearly also deserves a mention, which is another of those debates where Prime Minister Babiš and I share an important convergence of views, with regard to defending the funding of traditional policies – the Common Agricultural Policy and Cohesion Funds – and the need not to consider these forms of funding for our more traditional supply chains as alternatives to the issue of competitiveness. We cannot be competitive if regions move at different speeds, and we cannot be competitive if we create problems in sectors where we are actually still competitive, with agriculture certainly being one of them. We will therefore not accept cuts to these budget items and we believe cuts can instead be made to others, such as running expenses, which have grown considerably in recent years.
We spoke about migration management – another issue on which we have found ourselves in agreement. Prime Minister Babiš participates in the working group that meets before each European Council to discuss innovative solutions regarding the fight against mass illegal immigration, and we have often appreciated his pragmatism and his views.
During our dinner, we will of course be discussing in even greater depth the many international crises we are immersed in, from the war in Ukraine to the difficulties in the Middle East, and we continue to believe that Europe can and must play a more defined, more active and more of a key role in these crises.
So, a very wide-ranging and in-depth discussion, reflecting the solidity of our relationship and the many results we have managed to build together over these years, which, however, are still far from the results we can build together over the years to come.
Thank you, Prime Minister.
[Courtesy translation]
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Inglese
Tipologia Pagina: InterventoImmagine in Evidenza: Codice video Youtube: tA4j5NDzgQ4President Meloni visits the Czech RepublicTipologia intervento: Intervento
Sottotitoli in inglese: Italiano
30/09/2026 11:07
Today, a European Parliament building in Brussels has been named after David Sassoli.
This is a fitting tribute to the memory of an Italian who served the EU institutions with honour and was a deep believer in democracy.
David Sassoli had ideas and political positions that were different from my own, but that never stopped me appreciating his professionalism, competence and loyalty. A man of integrity and a high-calibre politician, whom we will remember for a long time to come.
[Courtesy translation]
Lingua
Inglese
Fonte: Il Presidente del ConsiglioTipologia Contenuto: NotizieGoverno: MeloniImmagine nella notizia: Posizione della fotografia nell'articolo: CentrataItaliano
30/09/2026 06:27
The President of the Council of Ministers, Giorgia Meloni, travelled to Prague today, where she met with the Prime Minister of the Czech Republic, Andrej Babiš. Following their meeting, the two leaders issued statements to the press.
Lingua
Inglese
Immagini Album :
Prague, 29/09/2026 – The President of the Council of Ministers, Giorgia Meloni, was welcomed by the Prime Minister of the Czech Republic, Andrej Babiš.
Praga, 29/09/2026 - Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, incontra il Primo Ministro della Repubblica Ceca, Andrej Babiš.
Prague, 29/09/2026 – The press statements by the President of the Council of Ministers, Giorgia Meloni, and the Prime Minister of the Czech Republic, Andrej Babiš.
Prague, 29/09/2026 – The President of the Council of Ministers, Giorgia Meloni, with the Prime Minister of the Czech Republic, Andrej Babiš.
Praga, 29/09/2026 - Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con il Primo Ministro della Repubblica Ceca, Andrej Babiš.
Prague, 29/09/2026 – The President of the Council of Ministers, Giorgia Meloni, with the Prime Minister of the Czech Republic, Andrej Babiš.
Immagine in Evidenza: Fonte: Il Presidente del ConsiglioTipologia Media: Foto
President Meloni visits the Czech Republic
Governo: MeloniItaliano
29/09/2026 19:12
The President of the Council of Ministers, Giorgia Meloni, travelled to Prague today, where she met with the Prime Minister of the Czech Republic, Andrej Babiš. Following their meeting, the two leaders issued statements to the press.
Lingua
Inglese
Immagine in Evidenza: Fonte: Il Presidente del ConsiglioTipologia Media: Video
President Meloni visits the Czech Republic
Governo: Meloni
Press statements by President Meloni and Prime Minister Babiš (Original audio)
Meeting with Prime Minister Babiš
Italiano
29/09/2026 19:09
The President of the Council of Ministers, Giorgia Meloni, travelled to Prague today, where she met with the Prime Minister of the Czech Republic, Andrej Babiš. Following their meeting, the two leaders issued statements to the press.
[Press statements by President Meloni and Prime Minister Babiš – Original audio]
Lingua
Inglese
Fonte: Il Presidente del Consiglio
Plan of action between Italy and the Czech Republic 2026–2030
President Meloni visits the Czech Republic [VIDEO]
President Meloni visits the Czech Republic [PHOTO]
Tipologia Contenuto: NotizieTranslation of President Meloni's press statementGoverno: MeloniPosizione della fotografia nell'articolo: CentrataItaliano